Too big to fail: a livello mondiale un lungo iter per la liquidazione ordinata delle grandi banche

Una banca di rilevanza sistemica svolge una o più funzioni importanti per l’economia nazionale, il cui venire meno danneggerebbe pesantemente il sistema finanziario, con ripercussioni sull’economia reale. Il regime too big to fail si iscrive nell’ottica di evitare tale eventualità.

In seguito alla crisi finanziaria del biennio 2007-2008, i legislatori di tutto il mondo hanno emanato una serie di disposizioni volte a garantire, in futuro, la possibilità di procedere al risanamento o alla liquidazione ordinata delle banche di rilevanza sistemica senza ricorrere all’aiuto dello Stato (too big to fail). Per fare fronte a tale esigenza in caso di una nuova crisi, le grandi banche svizzere che operano a livello internazionale e le autorità competenti hanno compiuto sforzi considerevoli in Svizzera e all’estero. Molto è stato fatto finora, ma restano ancora vari interventi da compiere per adempiere tutte le disposizioni. Le banche di rilevanza sistemica (G-SIB) svizzere possono trovare importanti indicazioni su come affrontare le sfide nelle raccomandazioni del Financial Stability Board (FSB), che in ambito resolution svolge un’attività pionieristica sotto molti punti di vista. Tali impulsi hanno comportato una serie di adeguamenti nelle ordinanze e nelle leggi svizzere.

Mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica

All’interno dell’economia nazionale, una banca di rilevanza sistemica svolge almeno una funzione il cui venire meno comprometterebbe pesantemente il sistema finanziario. Per questo le banche di rilevanza sistemica devono dimostrare oggi, sulla base di un piano di emergenza, che le funzioni di rilevanza sistemica per la piazza finanziaria svizzera possono essere mantenute senza interruzioni anche nell’eventualità di una grave crisi. Inoltre, devono essere organizzate in modo tale da consentire che le loro restanti attività svolte in Svizzera e all’estero possano essere sospese senza che ciò abbia ripercussioni devastanti sulla piazza finanziaria e sull’economia nazionale. Cinque banche svizzere, tra cui le due grandi banche, sono state definite di rilevanza sistemica dalla BNS. Il Financial Stability Board (FSB) ha classificato le due grandi banche svizzere operanti a livello internazionale come banche di rilevanza sistemica globale (global systemically important banks, G-SIB). Le tre restanti banche sono banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno (domestic systemically important banks, D-SIB).

Capacità di risanamento e liquidazione

Per poter risanare o viceversa liquidare (concetto sovraordinato: resolvability) una banca di rilevanza sistemica attiva a livello internazionale, come le due grandi banche svizzere, sono necessari sostanzialmente i seguenti elementi: riserve di capitale sufficienti per assorbire le perdite (capitale going concern), una strategia di resolution previdente e piani di recovery e resolution attuabili desunti da quest’ultima, una quota di capitale idonea a ricapitalizzare la banca (capitale gone concern), cuscinetti di liquidità sufficienti (funding in resolution, anche per la fase di ristrutturazione) e una struttura (del gruppo) adeguata alla resolution che sia in grado di garantire il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica. Per assicurare che, in caso di crisi, le istanze responsabili dispongano di informazioni mirate in tempo reale, servono processi e sistemi efficienti, non solo per il rilevamento di dati relativi al capitale e alla liquidità a livello di gruppo e delle unità locali, ma anche per la valutazione di crediti e impegni. Le banche di rilevanza sistemica devono inoltre provvedere affinché i servizi richiesti per l’esercizio delle funzioni essenziali siano disponibili senza interruzioni, il che include, tra l’altro, la garanzia dell’accesso a importanti infrastrutture del mercato finanziario.

Potenziamenti strutturali delle due grandi banche

Mentre nel periodo immediatamente successivo alla crisi del 2008 l’attenzione in Svizzera si è concentrata principalmente sull’introduzione di un quadro normativo innovativo per le condizioni locali, dal 2015 si è puntato con maggiore intensità sull’attuazione concreta delle disposizioni. Dalla crisi finanziaria ad oggi, le due G-SIB svizzere hanno compiuti significativi passi avanti. La dotazione di capitale è stata notevolmente rafforzata ed entrambi i gruppi bancari hanno modificato in modo sostanziale la propria struttura in Svizzera e all’estero in vista del raggiungimento della resolvability. Una delle due grandi banche ha creato una holding capogruppo SA non operativa, al fine di separare gli impegni di finanziamento da quelli aziendali. Entrambe le grandi banche, da un lato, si sono avvalse di filiali svizzere per l’esercizio delle funzioni di rilevanza sistemica e, dall’altro, hanno fondato società di servizi separate. Inoltre, hanno raggruppato una parte delle loro attività statunitensi in una sub-holding.

Le grandi banche nel confronto tra pari

In base a quanto stabilito dal FSB, la maggior parte delle misure dovrà essere attuata entro il 2019. Pertanto, le G-SIB estere non hanno tergiversato a livello di progettazione dei piani di risanamento e liquidazione, raggiungendo alcuni traguardi significativi in termini di miglioramento della resolvability. Dal momento che gli Stati Uniti hanno reso obbligatoria la pubblicazione (parziale) del piano di liquidazione, è noto che il Federal Reserve Board e la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) non hanno più riscontrato gravi carenze nei piani di liquidazione delle otto G-SIB statunitensi. Le autorità statunitensi riconoscono dunque l’attendibilità dei piani di liquidazione, tuttavia sono state constatate alcune lacune correggibili in particolare negli ambiti di capitale e liquidità, che devono essere colmate. Un confronto tra pari con i progressi compiuti dalle altre G-SIB è possibile solo in misura limitata, in quanto in altri paesi la pubblicazione dei piani di liquidazione non è obbligatoria e non esiste una stima ufficiale concernente lo stato della capacità di liquidazione. Alcune indicazioni in merito vengono tuttavia fornite dalle valutazioni dei membri dei Crisis Management Group delle G-SIB svizzere nel corso del Resolvability Assessment Process (RAP) annuale, che misura i progressi compiuti nell’implementazione delle raccomandazioni del FSB. Entrambe le due grandi banche svizzere hanno ottenuto buoni risultati nel RAP rispetto alle loro omologhe, soprattutto negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In particolare, figurano tra i primi istituti bancari che già oggi soddisfano le esigenze previste dagli standard TLAC (, capacità di assorbimento totale delle perdite) del FSB, che entreranno in vigore il 1º gennaio 2022. Tale aspetto è fondamentale ai fini dell’attuabilità della strategia di bail-in che verrà applicata presso le G-SIB.

Prospettive

Le esigenze per le capogruppo delle G-SIB svizzere sono state ridefinite con la riveduta Ordinanza sui fondi propri, entrata in vigore il 1º gennaio 2019. Devono invece ancora essere definite o riesaminate le esigenze concernenti il capitale gone concern delle capogruppo delle G-SIB svizzere, nonché delle corrispondenti filiali svizzere. Occorre quindi considerare che, in seguito agli aumentati deflussi di liquidità, in caso di resolution emergono carenze di liquidità che devono essere colmate con misure appropriate.

Strukturveränderung 

(Dal Rapporto annuale 2018)